You are currently browsing the monthly archive for Marzo, 2009.

locandinadefxwebPartito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito e Radicali Italiani hanno deciso di aderire ufficialmente alla manifestazione indetta per domani, sabato 28 marzo, dalla Comunità Tibetana in Italia e dall’Associazione Donne Tibetane in Italia.La manifestazione è prevista dalle ore 15 alle ore 17 davanti all’Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina, in via Bruxelles 56.

L’iniziativa è stata organizzata dai tibetani che vivono in Italia (circa 250 persone) per denunciare le menzogne propagandate dalla Cina nei confronti della situazione in Tibet, occupato sin dal 1949 e dal quale il 10 marzo 1959 lo stesso Dalai Lama fu costretto a fuggire, e per il quale da anni il Dalai Lama, il Governo e il Parlamento in esilio chiedono uno statuto di vera e piena autonomia, come previsto dalla stessa costituzione cinese.

Il Governo di Pechino – che si ostina a negare il ruolo di interlocutore politico credibile ed affidabile al premio Nobel per la Pace e leader mondiale della Nonviolenza – ha, invece , deciso, da quest’anno, di celebrare ufficialmente nella giornata di domani 28 marzo la “liberazione” del Tibet, con una giornata appositamente dedicata.

Matteo Mecacci (deputato radicale, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per il Tibet, vice Presidente del Partito Radicale Nonviolento) e Bruno Mellano (Presidente di Radicali Italiani) hanno dichiarato:

“Abbiamo deciso di aderire alla manifestazione, organizzata dagli amici tibetani e convocata sulla base di una puntuale denuncia delle mistificazioni storiche e politiche del regime cinese, per denunciare l’intollerabile menzogna che sta alla base di questa vera e propria “provocazione di Stato”.

Decidere di celebrare un “Giorno della Liberazione dei Servi” in riferimento alla questione tibetana è un segno grave e preoccupante delle intenzioni della leadership cinese: anziché cogliere le disponibilità del capo spirituale e temporale tibetano, anziché raccogliere la proposta di discutere di autonomia – dopo che da oltre 20 anni le autorità tibetane hanno rinunciato alla richiesta di indipendenza, anziché capire che la figura di questo Dalai Lama è un’occasione unica per una soluzione stabile e duratura della questione tibetana, Pechino attiva le armi della propaganda nazionalista per avvalorare una ricostruzione menzognera della storia e della realtà attuale del Tibet e della società tibetana.

Martedì al Parlamento Europeo, su iniziativa radicale, si svolgerà l’audizione di Kelsang Gyatsen, l’inviato del Dalai Lama che, con Lody Gyari, dal 2002 al 2008 è stato protagonista di ben otto colloqui fra tibetani e cinesi: l’audizione, a cui sono stati invitati anche i cinesi, è stata decisa per cercare di accertare la verità eaffrontare le reali cause dell’insuccesso degli incontri succedutisi e dello stallo di ogni reale trattativa.

In una fase così difficile e pesante, di chiusura e di repressione, di disperazione e di frustrazione, gli amici tibetani e soprattutto gli amici del Tibet debbono sapere che proprio in questa situazione occorre trovare la forza per rilanciare il progetto politico di lotta nonviolenta organizzata per porre a livello internazionale la questione dell’autonomia del Tibet.

E’ per questo che la nostra partecipazione alla manifestazione, oltre a testimoniare lo sdegno e la denuncia per la decisione di istituire un giorno della menzogna di stato sulla vicenda tibetana, sarà per noi l’occasione di invitare i rappresentanti diplomatici in Italia a sollecitare le autorità della Repubblica Popolare di Cina ad accogliere l’invito, rivolto loro dal Parlamento Europeo, per partecipare all’audizione di Bruxelles”

condom1Le parole di Benedetto XVI sui profilattici e l’Aids, pronunciate in occasione del recente viaggio in Africa, continuano ad essere al centro della discussione e del dibattito politico in Europa, ma non in Italia.Un nuovo attacco arriva oggi dall’autorevole rivista scientifica ‘Lancet’, che – senza mezzi termini – accusa il pontefice di “aver pubblicamente distorto la scienza per promuovere la dottrina cattolica sul tema”, quando ha testualmente affermato che l’utilizzo e la diffusione dei condom aggravano il problema dell’Hiv/Aids.

“Non è chiaro se l’errore del Papa sia dovuto ad ignoranza o se sia un deliberato tentativo di manipolare la scienza per sostenere l’ideologia cattolica – prosegue ‘Lancet’ – quando qualsiasi personaggio influente, sia una figura religiosa o politica, fa una falsa affermazione scientifica che potrebbe essere devastante per la salute di milioni di persone, questi dovrebbe ritrattare o correggere” quanto detto in pubblico.

L’editoriale è stato giudicato dai corrispondenti della Bbc come un attacco di “una virulenza senza precedenti”: un sostantivo utilizzato non a caso, virulenza.

Temo, purtroppo, che l’effetto contagioso delle critiche, aspre e nette, della stampa europea abbiano però molto meno forza di contaminazione che non le parole di tragico magistero papale.

Commentando la conclusione dei lavori della Quinta Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:

“E’ stata la peggiore conferenza nazionale svoltasi finora: le sue conclusioni erano già state annunciate dal sottosegretario Giovanardi all’inizio, il suo fallimento è tutto scritto – per chi volgia leggere e non fare lo struzzo – in una realtà nazionale e transnazionale che vede sempre più droghe presenti sul mercato, sempre più mafie e organizzazioni criminali in campo per spartirsi il monopolio della produzione, commercio e vendita al dettaglio di tali droghe garantito loro dal proibizionismo, sempre più profitti del narcotraffico che penetrano e inquinano le economie legali.

La conferenza nazionale avrebbe dovuto discutere dell’appello a porre fine al proibizionismo lanciato da 500 economisti statunitensi; abbiamo, invece, assistito all’esaltazione della “cristoterapia”, alla demolizione della “riduzione del danno”, all’ennesima stigmatizzazione del metadone (come se fosse quello il problema!) e, dulcis in fundo, ai buoni propositi di aggiornare le tabelle delle sostanze stupefacenti. Qualcuno dovrebbe dire a Giovanardi che le tabelle, a partire dal 1990, sono state aggiornate decine di volte; la legge ha inseguito i cambiamenti del mercato, non li ha minimamente modificati.

Ma è inutile chiedere a Giovanardi di cambiare idea; ha costruito le sue fortune politiche sulla trita e ritrita ripetizione dei proclami proibizionisti, perché dovrebbe cambiare?”.

Foto di Mariano Ferrentino (dove ogni tanto compaio anche io)

2009.10.31b 013

More Photos