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radicaliNoi riteniamo di dover proporre fin da subito, per la fase dibattimentale e quella dei testi politici conclusivi del Congresso di Chianciano, una squadra di dirigenti per Radicali Italiani nell’anno 2013-2014 in alternativa al Segretario uscente Mario Staderini e al Tesoriere uscente Michele De Lucia. Per la segreteria presentiamo Rita Bernardini, candidatura naturale per la sua attuale, attiva, indispensabile presenza nella realtà italiana. Già Emma, in una occasione in cui decise di non esser candidata ad elezioni politiche, propose, invece di liste Bonino-Pannella, liste Bernardini-Pannella. Possiamo riprendere, a Chianciano, quella sua idea. Rita Bernardini dovrà tornare ad essere Segretaria di Radicali Italiani. Per Antonella Casu, che già le succedette nell’incarico, vi sono, infatti, dei problemi, data la sua responsabilità molto importante per “Non c’è Pace Senza Giustizia”

Insieme, proporremo, e anzi già proponiamo, anche il Presidente onorario e il Tesoriere per l’anno 2013-2014. Ci sono persone come Angiolo Bandinelli o Valter Vecellio a cui, per la loro storia radicale, dobbiamo chiedere di ri-assumere delle responsabilità sulla base di quello che hanno fatto tutta la loro vita. Anche Irene Testa e Giuseppe Rossodivita, con cui oltre al resto abbiamo inviato le diffide a tutta la “giurisdizione” italiana affinché sia osservato il divieto posto dall’art. 3 CEDU, su un problema che è essenziale risolvere per la vita del diritto e del diritto alla vita, per la lotta per le carceri e la giustizia, dovranno essere parte della squadra.

Rivolgiamo quindi il nostro pressante, fraterno invito a tutti gli iscritti, in primo luogo a noi iscritti radicali, a quanti siano comunque interessati al successo delle campagne referendaria, giurisdizionali, nonviolenta, perché vengano al XII° Congresso di Radicali Italiani, partecipando attivamente a un dibattito e a un confronto che sarà forte e intenso, aperto e necessario: la nostra è la proposta di una squadra per la lotta referendaria, parlamentare, giurisdizionale, nonviolenta nel solco della nostra tradizione, con nomi la cui vita testimonia il perché sono candidati. La loro elezione sarà sicuramente un positivo, trainante contributo anche nelle imminenti elezioni regionali in Basilicata, alle quali partecipa la lista radicale della Rosa nel Pugno.

Matteo ANGIOLI, Laura ARCONTI, Angiolo BANDINELLI, Rita BERNARDINI, Marco BELTRANDI, Lucio BERTÈ, Maurizio BOLOGNETTI, Caterina CARAVAGGI, Antonella CASU, Antonio CERRONE, Deborah CIANFANELLI, Sergio D’ELIA, Vincenzo DI NANNA, Maria Antonietta FARINA COSCIONI, Marco GENTILI, Alessandro GERARDI, Massimo LENSI, Maria Grazia LUCCHIARI, Bruno MELLANO, Monica MISCHIATTI, Marco PANNELLA, Fabrizio PILOTTO, Carlo PONTESILLI, Isabella PUGGIONI, Sergio RAVELLI, Giuseppe ROSSODIVITA , Sergio ROVASIO, Diego SABATINELLI, Irene TESTA, Antonio TRISCIUOGLIO, Maurizio TURCO, Valter VECELLIO, Mario ZAMORANI, Elisabetta ZAMPARUTTI

ImmagineSi tratta indubbiamente di una giornata storica: Torino nel dedicare ad Adelaide Aglietta una strada non scopre solo una targa ricordo ma contribuisce in modo significativo a fissare nella storia della Città e del Paese la figura, la vicenda umana e il percorso politico di una donna torinese eccezionale. Eccezionale come i tempi che Adelaide ha percorso e in cui ha maturato la scelta dell’impegno politico. Eccezionale come il suo approccio e la sua attitudine politica e culturale. Eccezionale come l’organizzazione politica alla quale ha dato corpo con i compagni radicali e gli amici verdi. Eccezionale come i compagni di strada e di battaglie che ha saputo scegliersi. Eccezionale come il bilancio di un’esperienza collettiva che, nei contesti vissuti e sui temi scelti, ha spesso saputo tradurre minoranze politiche consapevoli in maggioranze sociali, con i referendum, con la nonviolenza, con la militanza rigorosa, con l’impegno organizzativo. Un esempio di valore civico da ricordare, ma soprattutto, purtroppo, una storia ancora da far conoscere e divulgare. “Strada Maria Adelaide Aglietta” di Torino sarà un prezioso tassello infilato nel meccanismo inesorabile del tempo, ma soprattutto nell’attitudine del regime partitocratico italiano che in questi decenni ha teso letteralmente alla cancellazione di una storia non omogenea, appunto eccezionale! Leggi il seguito di questo post »

ImmagineSono lieto di potervi informare – in anteprima – che il Comune di Torino procederà finalmente all’intitolazione di via Adelaide Aglietta.

Si tratta del ramo di strada Pianezza che conduce al numero civico 300, il carcere “Lorusso-Cutugno” di Torino-Vallette.

L’intitolazione è stata fissata per la giornata di venerdì 12 luglio prossimo, alle ore 11,00.

Alberta e Francesca Rocca – le figlie – e Paolo Aglietta – il fratello – hanno già assicurato la partecipazione.

N.B.: su Enzo Tortora la partita è ancora aperta. Con Francesca Scopelliti e Pierfranco Quaglieni sono intervenuto sul Sindaco, al recente Salone del Libro, dunque… alla prossima puntata della vicenda toponomastica piemontese.

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Lunedì 20 maggio alle ore 18,00 il Comune di Fossano (Cn), in collaborazione con la Commissione cittadina per le Pari Opportunità, inaugura ufficialmente la via dedicata alla memoria di Adelaide Aglietta.  Alla cerimonia saranno presenti, con le autorità cittadine e provinciale e con gli esponenti radicali ed ambientalisti cuneesi, anche le figlie Alberta e Francesca Rocca.

I radicali fossanesi Rosanna Degiovanni, Gianni Pizzini, Bruno Mellano, hanno dichiarato:

“Siamo davvero lieti e persino fieri che, nel giorno del 13° anniversario dalla sua prematura morte, sia proprio il Comune di Fossano (Cn) ad intitolare ufficialmente la prima via in Italia dedicata al nome di Adelaide Aglietta. La scelta è avvenuta all’interno di un’iniziativa contro il sessismo nella toponomastica cittadina della Commissione Pari Opportunità del Comune di Fossano, che prevedeva “3 via per 3 donne”, una di livello locale, una nazionale ed una internazionale:  accanto alla fossanese Maddalena Baravalle, che ha istituito ed animato per decenni la Croce Rossa in città, il nome nazionale prescelto dalla Commissione è stato appunto quello di Adelaide e infine il nome internazionale è stato, con ottima scelta, quello della filosofa tedesca Hannah Arendt. La Commissione Pari Opportunità ha valorizzato il profilo di Adelaide per il suo impegno di donna in politica, (prima Segretaria di Partito, prima Capogruppo alla Camera dei Deputati, Presidente di Gruppo al Parlamento Europeo, dirigente politico) e il suo ruolo nelle battaglie per i diritti civili nel nostro paese ed livello internazionale.

Noi, che l’abbiamo conosciuta ed apprezzata come compagna e leader politica, vogliamo qui ricordare l’impegno determinante di Adelaide – giovane donna e giovane madre – come Giurata Popolare nel primo processo alla Brigate Rosse, quando a decine i cittadini sorteggiati per essere parte della Giuria rinunciarono con scuse più o meno disonorevoli. Vogliamo ricordare le campagne ambientaliste – di lungo periodo e di lunga visione; la lotta per la “Giustizia Giusta” al fianco di Enzo Tortora ma anche al fianco del detenuto ignoto e degli agenti di polizia penitenziaria. Vogliamo ricordare, la forse è meglio dire raccontare, del suo impegno per far nascere l’associazione Nessuno tocchi Caino, contro la pena di morte nel mondo, e il suo ruolo internazionale nella campagna per il Tibet con il primo invito al Parlamento Europeo del Dalai Lama. Crediamo davvero che questa possa essere un’occasione propizia non solo per ricordare ma purtroppo ancora di far conoscere il suo ruolo di leader politica radicale e verde, in Piemonte, in Italia, in Europa. Nel nostro specifico, abbiamo voluto sottolineare (anche per il peso avuto nel nostro personale percorso politico) la presenza di Adelaide a Fossano, in particolare nel ruolo di capolista alle elezioni amministrative comunali del 1985. Nel momento in cui i radicali contribuivano a far nascere le liste Verdi a livello nazionale, che proprio nella scadenza elettorale generale delle Amministrative del 1985 si misuravano per la prima volta con una competizione su base nazionale, in Piemonte le cose sembravano andare per un altro verso. A causa settarismi ed incomprensioni, furono predisposte liste Verdi che escludevano i candidati di provenienza radicale. Si decise quindi di presentare ovunque possibile le Liste Verdi-Civiche: in Regione, in Provincia di Torino e di Cuneo, a Torino città e a Fossano (Cn). Adelaide fu la capolista di una squadra di ambientalisti di matrice liberale e radicali, con un forte radicamento locale e storia personale, politica e professionale di tutto rispetto. Fu un piccolo, grande successo nel cuore della Provincia bianca per eccellenza. La campagna elettorale di quella primavera del ’85 vide l’impegno diretto del Partito Radicale anche a Fossano e già dalla fase della raccolta firme (sempre con le firme i radicali!!!) con l’intervento, fra gli altri, di Enzo Tortora, del belga Olivier Dupuis e dell’ambientalista trentina Franca Berger. La lista fece un eletto (l’architetto Luciano Casasole) e contribuì in modo significativo ad un risultato complessivo che portò il fondatore del “FUORI!” Angelo Pezzana in Consiglio regionale. Altri eletti furono ottenuti nel consiglio provinciale torinese ed in Comune a Torino.

Infine, una nota dolente ma con fiduciosa attesa: proprio il Comune di Torino, la città di Adelaide, che pure ha deliberato nel 2010 l’intitolazione alla Aglietta della strada che porta al carcere delle Vallette, è ancora impantanato con problemi tecnici vari (e molta disattenzione). Siamo convinti che l’esempio di Fossano possa portare a breve ad un’altra cerimonia ufficiale. Adelaide se lo merita!

 

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